Con piacere segnaliamo “Il verso giusto”, il nuovo libro dell’amico Luca Serianni

https://www.corriere.it/cultura/20_novembre_16/luca-serianni-antologia-poesia-laterza-storico-lingua-italiana-d0112f2e-2770-11eb-80dd-837b5190599c.shtml?refresh_ce-cp

Una terzina da Purgatorio XXIII

Purgatorio XXIII, VI cornice, quella dei golosi: tra le anime purganti Dante incontra il suo amico Forese Donati, morto da soli quattro anni. La terzina che si apre con il verso 76 rappresenta uno dei più straordinari passi del parlato di tutta la Commedia; una terzina in cui, come notò la grandissima Anna Maria Chiavacci Leonardi, “le parole dell’uso quotidiano si dispongono nell’endecasillabo come nella loro sede naturale, senza alcun mutamento. Risultato di un’arte matura e profonda, per cui il verso e la terzina divengono quasi il respiro stesso dell’espressione, e la naturalezza ottenuta riflette la spontaneità del rapporto da amico ad amico.

E io a lui: “Forese, da quel dì
nel qual mutasti mondo a miglior vita,
cinqu’ anni non son vòlti infino a qui.

Purg., XXIII 76-78

Per approfondire l’arte del dialogo nella Commedia rinvio a L. Serianni, Per l’italiano di ieri e di oggi, Bologna, Il Mulino, 2017.

 

Simone Salvi

 

Una bella notizia: l’Italia avrà il suo Museo della lingua italiana. L’amico Luca Serianni coordina la commissione del Mibact per il progetto.

https://www.corriere.it/cultura/20_agosto_11/serianni-ecco-museo-dell-italiano-schmidt-uffizi-loggia-futuro-f29e4dbc-dbe7-11ea-abc9-41b5baff53c0.shtml

“Se fosse amico il re dell’universo,/ noi pregheremmo lui della tua pace,/ poi c’hai pietà del nostro mal perverso” (Inf., V 91-93)

Questi versi, celebri e bellissimi, non hanno bisogno di parafrasi. Da sempre i commentatori si sono interrogati sull’atteggiamento di Dante nei confronti dei due amanti, fornendo diverse interpretazioni. Certamente si tratta di un comportamento che ad una prima lettura può apparire insolito, alla luce del fatto che ci troviamo nell’Inferno. Ma un atteggiamento simile lo troviamo anche qualche canto più avanti, ancora nell’Inferno, quando Dante incontra il suo maestro Brunetto Latini con il quale vorrebbe addirittura soffermarsi a conversare. Soprattutto, dobbiamo tenere ben presente la distanza tra Dante autore (auctor) e Dante personaggio (agens). Si noti che la parola “pietà” ha 19 occorrenze nella Commedia, 10 delle quali nell’Inferno e ben 3 di esse nel canto di Francesca.
Ascoltiamo il commento di Luca Serianni.
Potremmo dire che ogni giorno è Dantedì, cari amici.